Con Withness, gli ANOTR firmano il loro terzo album in studio e riportano il progetto esattamente dove tutto ha più senso per loro: il dancefloor. Pubblicato via No Art, il disco arriva dopo un periodo di forte crescita globale e dopo la svolta più melodica ed eclettica di On A Trip (2025), segnando però un ritorno consapevole a una scrittura più funzionale alla club culture.

L’album nasce interamente on the road, durante il tour mondiale del duo olandese, e porta dentro quella dimensione di sperimentazione immediata tipica dei set live. Le tracce sono state infatti testate e modellate direttamente in pista, con l’obiettivo dichiarato di costruire brani capaci di funzionare in qualsiasi contesto collettivo.

Il concetto alla base di Withness è semplice ma centrale: trasformare l’idea di “essere testimoni” in qualcosa di attivo e condiviso. Non osservare la musica da fuori, ma viverla insieme. Un’idea che si riflette in un suono pensato per creare connessione più che semplice ascolto.

anotr

Dal punto di vista musicale, il disco si muove dentro una house elegante e molto organica, dove groove caldi, drum machine classiche e riferimenti alla 909 si intrecciano con texture anni ’80, vocali stratificati e una produzione moderna e pulita. Il risultato è un equilibrio tra immediatezza da pista e scrittura più matura.

Brani come Do It With Ya mostrano il lato più funk e leggero del progetto, costruito su chitarre e key work morbidi, mentre Crazy e Faster spingono su una struttura più ritmica e percussiva, pensata chiaramente per il peak time dei set. Sul fronte più emotivo e melodico emergono invece tracce come Paradise e Like It, che portano dentro l’album una dimensione più aperta e “da tramonto”, senza perdere la componente club.

Il punto centrale del disco resta però Talk To You con 54 Ultra, diventato rapidamente uno dei brani house più riconoscibili del 2026. Il suo successo non è solo numerico, ma soprattutto funzionale: è una traccia costruita per il momento collettivo, già adottata massicciamente nei set internazionali e nei festival.

Un elemento chiave di Withness è anche il metodo di lavoro. ANOTR adottano un approccio “open mic” in studio, lasciando spazio a collaboratori e musicisti per contribuire liberamente a melodie, vocali e idee. Questo approccio si traduce in un album molto vivo, dove le collaborazioni con artisti come 3DDY, PAMÉ, 54 Ultra, WAYNE SNOW, TEED e Benny Sings aggiungono sfumature senza rompere la coerenza generale.

Withness funziona proprio per questo: è un disco costruito per muoversi. Non cerca la sperimentazione fine a sé stessa, ma una forma di coesione che tenga insieme club, festival e ascolto domestico. ANOTR non abbandonano la loro evoluzione sonora, ma la riportano a un punto preciso: quello in cui la musica diventa esperienza condivisa.

Un album che non si limita a raccontare il dancefloor, ma lo usa come linguaggio principale.

Scopri tutti i nostri articoli delle varie sezioni.