Da anni Poplar Festival occupa uno spazio particolare nel panorama italiano. Non è soltanto un festival musicale, ma un laboratorio culturale che ha costruito la propria identità sulla ricerca artistica, sulla contaminazione tra linguaggi e sulla capacità di intercettare i movimenti più interessanti della scena internazionale prima che diventino fenomeni mainstream.

Dal 10 al 13 settembre il Doss Trento tornerà a ospitare la manifestazione nata nel 2017 dall’iniziativa di un gruppo di studenti universitari. Un progetto che nel tempo è cresciuto fino a diventare uno degli appuntamenti più riconoscibili dell’estate italiana, mantenendo intatta la propria vocazione indipendente e una forte attenzione alla clientela.

La seconda release della line up di Poplar Festival conferma questa direzione e aggiunge ulteriore peso internazionale a un cartellone che già nelle prime settimane aveva attirato l’attenzione degli appassionati grazie all’annuncio dell’unica data italiana di Floating Points live, il ritorno di Italia di Ela Minus e dell’ultima apparizione estiva de I Cani prima di una nuova pausa dalle scene.

Crediti: Emma Bonvecchio – Poplar Festival

Tra i nuovi annunci spicca anche il ritorno europeo dei The Avalanches, collettivo australiano che ha ridefinito il concetto stesso di sampling.

Dal capolavoro Since I Left You fino alle produzioni più recenti, come Every Single Weekend con Jamie XX, il gruppo di Melbourne ha costruito un immaginario sonoro unico, fatto di frammenti pop, funk psichedelico, disco, hip hop ed elettronica ricombinati in una forma quasi cinematografica.

La tappa trentina sarà una delle poche date italiane del loro tour estivo europeo e rappresenta uno degli appuntamenti più interessanti dell’intera programmazione 2026.

A rafforzare ulteriormente il profilo elettronico del cartellone arriva anche Sama’ Abdulhadi, tra le figure più influenti della techno contemporanea. La producer e DJ palestinese è diventata un punto di riferimento globale grazie a set potenti e ipnotici che attraversano techno, acid ed elettronica da club.

Tra le novità anche Avalon Emerson & The Charm, nuova incarnazione live della producer americana, mentre Corto.Alto porta sul palco una personale fusione di jazz contemporaneo, broken beat e hip hop.

Accanto all’elettronica trovano spazio anche progetti che ampliano il raggio d’azione del festival, da Marco Castello a Madra Salach, passando per Florence Road, Beaks, Birthh, Rares, Angelica Bove e Aldolà Chivalà.

Crediti: Sabrina Arciprete – Poplar Festival

Con tre palchi distribuiti tra il Doss Trento e il quartiere di Piedicastello, Poplar 2026 si conferma un appuntamento capace di muoversi tra mondi differenti senza perdere coerenza.

La line up costruisce un dialogo continuo tra elettronica, jazz contemporaneo, songwriting, ricerca sonora e cultura club. Una formula che negli anni ha permesso al festival di distinguersi all’interno del panorama italiano e che oggi trova piena espressione in un cartellone dove convivono artisti di culto come The Avalanches, protagonisti assoluti dell’elettronica contemporanea come Floating Points e Sama’ Abdulhadi, e alcune delle realtà emergenti più interessanti della scena europea.

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